Durante l’esecuzione della chest press, la scapola deve mantenere un corretto assetto in adduzione e depressione, fondamentale per la sicurezza delle spalle.
Vediamo in questo articolo quali sono gli errori da evitare per eseguire correttamente la chest press.

Errore n. 1 da evitare durante l’esecuzione della chest press
Uno degli errori più comuni è quello di tenere i gomiti alti, portando l’omero a 90° o anche più di abduzione.
In questo caso, la scapola svolgerà un movimento naturale di elevazione e rotazione craniale.
Mantenendo i gomiti alti e spingendo per estenderli, porterà inevitabilmente ad aumentare il rischio di infortunio, associando all’abduzione dell’omero di partenza una rapida intra rotazione. Questo avverrà per cercare di vincere la resistenza del carico e ciò avviene solitamente nelle ultime ripetizioni, specialmente quando si è affaticati, portandoci a perdere il giusto piano di spinta con traiettorie non perfette e un sovraccarico importante sull’articolazione della spalla.

Errore n. 2 da evitare durante l’esecuzione della chest press
Un altro errore molto comune da evitare è quello di anteporre le spalle durante la fase di regolazione comunemente chiamata the set-up e nella fase finale di spinta.
Perdere l’assetto scapolare durante l’utilizzo della chest press, oltre a ridurre l’efficacia dell’esercizio e sulla contrazione muscolare del gran pettorale, aumenterà lungo andare la possibilità di infiammazioni tendinee molto dolorose.

Errore n. 3 da evitare durante l’esecuzione della chest press
Un ultimo errore che solitamente viene sottovalutato e che non deve essere fatto è quello di partire senza impostare il macchinario in base alla propria struttura.
Posizionare il sellino correttamente ci permetterà di mantenere le manopole che afferreremo con le mani a livello del pettorale sulla linea dei capezzoli.
Sistemare correttamente la posizione del sellino della chest press ci eviterà di andare incontro alle problematiche descritte sopra.

Chest press: muscoli coinvolti
I muscoli principalmente coinvolti nella chest press sono:
- Gran pettorale, fasci medi
- Gran pettorale, fasci claveare (Chest press inclinata)
- Deltoidi fasci anteriori
- Tricipite
Oltre ai muscoli elencati sopra, nella chest press per mantenere il corretto set-up di partenza, si attivano anche la cuffia dei rotatori e il gran dorsale che tra le sue funzioni, ha quella di abbassare la spalla, portando le scapole in decompressione mantenendo l’articolazione in sicurezza durante tutto il movimento.
Se stai cercando il programma ideale per scolpire i tuoi pettorali devi assolutamente sapere una cosa!
Il programma giusto è quello che ti permette di migliorare e deve essere PERSONALIZZATO.
Contattami sulle mie pagine social e insieme studieremo il programma adatto a te per raggiungere i tuoi obiettivi.

