La panca piana è un esercizio molto famoso e da sempre nell’immaginario fitness e body-building è utilizzato per attivare i muscoli pettorali.
à un esercizio particolarmente complesso e anche se non sembrerebbe, è caratterizzato da alcuni accorgimenti ai quali è doveroso prestare attenzione.
Come eseguire correttamente la panca piana
Il set up iniziale prevedere che la posizione della panca sia parallela al terreno e quindi orizzontale.
Lâesercizio può essere eseguito con un bilanciere o con dei manubri, rendendo nel secondo caso, il movimento meno vincolato. Se analizziamo i due movimenti le differenze sono pressochĂŠ nulle infatti in entrambi i casi il pettorale viene stimolato grazie alla contrazione delle sue fibre in seguito allâestensione del braccio.
Esistono anche delle alternative piĂš limitate, con lâausilio del multi power, ma oggi ci concentriamo su quella classica con il bilanciere.
Lâesecuzione prevede un movimento ben distinto diviso in due fasi fondamentali.
FASE 1
La prima fase, quella eccentrica, il bilanciere viene direzionato verso lo sterno, in direzione dei capezzoli grosso modo.
In questo caso le fibre del pettorale subiranno un allungamento e i gomiti si proietteranno verso il pavimento come delle frecce (FOTO A).
FASE 2
La seconda parte del movimento detta fase concentrica, prevede lâestensione del gomito e la conseguente spinta verso lâalto.
In questo caso il bilanciere si allontana dallo sterno dando origine alla contrazione del pettorale, oltre al lavoro sinergico del muscolo tricipite.
Durante l’esecuzione è importante prestare attenzione nel mantenere un giusto assetto scapolare. Eâ un esercizio con una dinamica complessa a livello cognitivo, alla quale bisogna prestare attenzione per il benessere delle nostre spalle (FOTO B).

Analizziamo nei prossimi paragrafi come eseguirla correttamente e scopriamo 4Â consigli utili per ridurre al minimo la possibilitĂ di infortunarsi.
La posizione dei piedi nella esecuzione della panca piana
Il primo consiglio è quello che solitamente viene preso meno in considerazione: la posizione dei piedi a terra.
Eâ facile imbattersi in soggetti che durante lâesercizio, tendono a staccare i piedi da terra o ricreare scenari assurdi, portando le ginocchia verso il petto.
Questo è assolutamente sbagliato perchĂŠ diminuisce notevolmente la sicurezza e la stabilitĂ , cosa che invece lâappoggio del piede a terra è solito darci. Nel momento in cui si tende a perdere forza durante la serie, è noto che spingendo con i piedi sul pavimento lâaumento di stabilitĂ aiuterĂ ad ritrovare quel poco di resistenza che ci manca.
E’ basilare eseguire lâesercizio in completa sicurezza. La nostra schiena durate la panca piana non è in pericolo e creare lâarco con la zona lombare (senza enfatizzarlo) ci permetterĂ di posizionare le spalle in sicurezza.

Impugnatura corretta nella panca piana
Il secondo consiglio è quello di valutare lâimpugnatura corretta del bilanciere.
Accertarsi di posizionare le mani ad una corretta distanza tra loro (personalizzata in riferimento alla lunghezza degli arti) in modo tale che in fase eccentrica, i gomiti si proiettino verso il pavimento.
Durante la flessione, lâarticolazione darĂ origine ad una angolazione, che permetterĂ allâavambraccio di raggiungere una posizione perpendicolare al pavimento.
Adottare una presa troppo stretta o eccessivamente larga risulterebbe dannoso per i nostri polsi.

La posizione delle spalle sulla panca piana
Il terzo consiglio è mantenere la posizione delle spalle sulla panca.
Durante tutto il movimento è fondamentale che le spalle restino ben aderenti al piano dâappoggio, adottando una posizione di âtiltâ anteriore.
Nella fase concentrica attenzione che lâarticolazione non si allontani dal piano ed evitiamo di âseguireâ lâandamento del bilanciere verso lâalto. Se non poniamo attenzione il pericolo è di sovraccaricare lâarticolazione e non distribuire il peso sul pettorale in modo corretto.
Immagina che in fase di spinta le spalle debbano schiacciare dei âpulsantiâ posti tra lâarticolazione e la panca.
Questo ti aiuterĂ ad eseguire in maniera corretta il movimento e mantenere in sicurezza la tua spalla.

Un ultimo consiglio per eseguire la panca piana
Un ultimo consiglio è di utilizzare in maniera ponderata i carichi sotto tensione.
Essendo la panca piana un esercizio complicato e la forza di gravità è opposta al movimento bisogna fare attenzione che i carichi crescano moderatamente, e lo sviluppo della forza sia calibrato in relazione alle proprie possibilità .
Caricare in modo esagerato, aumentando lo stress del pettorale non ti porterĂ da nessuna parte. La programmazione annuale e la gestione corretta del carico saranno fondamentali per arrivare allâobiettivo finale.
Alternare periodi di forza e di volume durante lâanno ti permetterĂ di modificare gli stimoli, senza sovraccaricare il sistema nervoso.
Allena i tuoi pettorali con intelligenza e metodica. Creare le giuste progressioni e impostare nel tempo un programma modulato, ti aiuterĂ a raggiungere i risultati che cerchi.
L’uomo sopravvaluta quello che può fare nel breve tempo, ma sottovaluta quello che può fare nel lungo periodo.
Bisogna stimolare il proprio corpo, non distruggerlo.
Scopri le mie guide per l’allenamento e scegli quella che ti è piĂš adatta!
